I diagrammi illustrano in maniera sintetica la mappa del sistema sottile. Come si può vedere esso è formato da tre canali ( che corrispondono al sistema nervoso simpatico di destra e di sinistra ed al sistema nervoso parasimpatico) e da sette plessi nervosi o Chakras (nodi di energia animati da un moto rotatorio che quando sono in buone condizioni, il che si verifica assai di rado nella nostra società moderna, rilasciano le proprie qualità intrinseche: pace, soddisfazione, equlibrio, gioia, amore ecc.

..: La Kundalini :.

Una volta ottenuto il processo di risveglio della Kundalini, noi possiamo percepire lo stato del sistema sottile in ogni sua componente. Infatti le nostre mani diventano sensibili al movimento della Kundalini e alle interferenze che essa incontra quando attraversa i chakras. La Kundalini, poco conosciuta nella tradizione occidentale, era venerata dagli gnostici e dai templari come Acqua viva, ma è senz’altro in oriente che la conoscenza di quest’ultima ebbe il suo massimo sviluppo. Molti Santi indiani la conoscevano e l’avevano introdotta nei loro canti, in sanscrito Kundal significa “avvolta in 3 spire e mezzo”, Essa risiede, allo stato dormiente, nell’osso sacro di ogni essere umano in attesa di essere risvegliata, consentendo così all’uomo di ottenere la realizzazione del Sé, l’unione (lo Yoga) con il Tutto. La Kundalini, secondo la tradizione indiana, è il riflesso in noi della Madre Divina, dell’Energia Primordiale (Adi Shakti) che, nella nostra tradizione, corrisponde allo Spirito Santo, rappresenta dentro di noi il puro desiderio di ascesa e unione con Dio. Per propiziare il risveglio della Kundalini occorrono due condizioni: l’intervento di una persona realizzata e il nostro desiderio di ottenere questa “seconda nascita”.

.: I Chakra :.

Nello schema viene indicata la corrispondenza puntuale tra i chakras e le dita delle mani. Su di esse possiamo percepire una pressione, un pizzicore o una sensazione di calore che indicano un blocco di energia sul chakra corrispondente. I chakra sono conosciuti nella cultura orientale ormai da secoli, la poesia indiana li paragona a fiori di loto ciascuno avente un numero diverso di petali, corrispondente al numero di funzioni svolte. Da un punto di vista più pratico possiamo identificarli come centri di energia collocati idealmente lungo la colonna vertebrale, che, se tenuti in buone condizioni, hanno la funzione di sviluppare dentro l’essere umano una serie di qualità e sono responsabili dell’equilibrio fisico,spirituale e mentale di ogni persona. I chakra sono sette e sovrintendono al buon funzionamento degli organi fisici collocati nel loro raggio d’azione, ad esempio il sesto chakara, l’Agnya , è situato sulla fronte, all’altezza del chiasma ottico, un cattivo funzionamento di quest’ultimo porterà dei danni agli occhi. Con le tecniche di Sahaja Yoga è possibile porre rimedio a questi squilibri prendendoci cura del chakra danneggiato, andando a curare il male alla radice, ossia agendo sulla causa che ha scatenato il cattivo funzionamento del centro energetico.

.: I Canali :.

Sono flussi di energia che corrispondono al sistema nervoso simpatico di sinistra e di destra ed al sistema nervoso parasimpatico. Prima della realizzazione del Sé, l’universo nel quale viviamo è quello limitato del lato sinistro e destro, la nostra attenzione è incessantemente attratta, come un pendolo, da un lato all’altro, il che ci porta ad essere attivi e passivi, entusiasti e depressi, aggressivi e malinconici, il tutto a discapito di un sano e naturale equilibrio. La realizzazione del Sé ci consente di rompere il guscio dell’ego e del superego e ci eleva al di sopra di questa alternanza.
Il lato sinistro è il lato del desiderio, che precede ogni forma di azione, è altresì il lato dell’emozione e dei sentimenti, corrisponde allo Yin del tao cinese, al lato lunare e femminile dell’essere umano, come pure al suo passato e ai suoi condizionamenti.
Il lato destro è il lato dell’azione attraverso il quale si manifestano le attività fisiche, intellettuali e creative. Corrisponde allo Yang del Tao, al lato solare e maschile della nostra personalità, così come al futuro e all’affermazione di se stessi. Un utilizzo smodato di questi due canali porta a situazioni di squilibrio di cui la società moderna è tristemente a conoscenza.
Il canale centrale è quello dell’equilibrio perfetto, rappresenta il sentiero dell’evoluzione, la “Via del mezzo”, il canale costantemente in collegamento con l’energia Onnipervadente inesauribile e portatrice di conoscenza pura, ed è soltanto dopo la realizzazione del Sé che è possibile accedervi.
Da questo momento in poi inizia un cammino di autoconoscenza e purificazione che ci porterà ad un costante e duraturo equilibrio mentale, fisico e spirituale.

 

 

 

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